Buoni e Cattivi

Eataly Forlì e la comunicazione su Facebook che non ti aspetti

16/03/2015

Immagina una domenica sera molto tranquilla: aperitivo in relax sgranocchiando qualcosa con gli amici, una passeggiata in centro a Forlì e un salto nel posto più alla moda del momento: Eataly.

Già. Eataly ha aperto bottega a Forlì (con relativa presenza social).

C’è solo da qualche settimana e sembra essere l’argomento preferito dai forlivesi. Chi la ama e chi la odia: la creazione di Farinetti non lascia indifferenti, e infatti ho ascoltato più volte pareri ai lati opposti della barricata.

Ora che ho visto di persona la “pietra dello scandalo” ho deciso di dire la mia sull’argomento, soprattutto in chiave comunicazione/social, con un occhio particolare alla pagina Facebook.

All’interno del negozio ho trovato alcuni spunti interessanti che con un po’ di adattamento potresti usare anche tu sul Web:

partirò proprio da qui, con questi buoni esempi, per poi essere molto cattiva e sezionare un paio di account social farciti di errori che non vorrei mai vederti fare.

Ma torniamo alla passeggiata, quindi vieni con me ed entriamo da Eataly Forlì.

Il testimonial figo, famoso e che ispira fiducia

A piano terra, appena dopo l’ingresso e un po’ di espositori, puoi prendere un gelato o qualcosa alla caffetteria/pasticceria firmata Luca Montersino. Sul soppalco (dove ho scattato la foto) mi sono coccolata con un bicchierino di zabaione bicolor che era uno spettacolo.

Ok, questo forse non lo possono fare tutti… Avere come partner un professionista come Montersino non è cosa da poco. Si tratta di un personaggio famoso al grande pubblico grazie a TV, libri, corsi di cucina e molto altro: di sicuro la curiosità di provare i suoi dolci porterà molti appassionati.

Anche tu puoi seguire l’esempio e chiedere il supporto di clienti soddisfatti e/o di partner contenti di lavorare insieme a te: magari non saranno famosissimi, ma probabilmente hanno “dei seguaci” pronti a fidarsi dei loro consigli.

Nel mio caso sarà stata la forza del testimonial ad avermi ipnotizzata con quel dolce buonissimo? Non so, ma so che mi ha messo in uno stato di grazia, forse simile a quello del cliente soddisfatto e grato di avere seguito un buon suggerimento.

E tu? Fai bene il tuo lavoro e poi chiedi ai clienti soddisfatti delle recensioni su come hanno risolto i loro problemi con il tuo prodotto o servizio. Fai la stessa cosa con partner e fornitori.

Ricordati di NON fare il furbo con recensioni finte: sul Web vieni beccato subito e fai una figuraccia senza fine!

 

 Raccontami una storia e fammi conoscere gli eroi

Lungo le pareti sono appesi parecchi cartelli in cui Eataly si racconta: da dove nasce l’idea dei negozi (una semplice piantina abbozzata in versione gigante) e poi qual è la filosofia che c’è dietro, il buon cibo e il territorio. La storia fa anche sorridere quando con un po’ d’ironia leggi che “il cliente non ha sempre ragione e nemmeno Eataly ha sempre ragione”.

Le storie hanno bisogno di personaggi e sopra agli espositori pieni puoi vedere i visi di chi sul serio FA. Sono le facce di chi lavora nelle aziende e nei ristorantini: dall’ortofrutta all’osteria.

Racconta la tua storia, quello che ogni giorno fai con passione, dove vuoi arrivare e con chi.

Grazie al Web e ai social la tua storia può arrivare a molte più persone rispetto al passato, ma devi fare la fatica di raccontarla, anche se non è facile. Consolati però, se non è facile per te, spesso non lo è nemmeno per le grandi aziende e fra poco te ne aggorgerai…

Qui termina il racconto della mia passeggiata “fisica” da Eataly Forlì. Per quello che ho potuto toccare con mano, devo dire di essere stata piacevolmente sorpresa, peccato solo che la situazione online sia un po’ diversa.

 

Doppia (o tripla?) personalità

Se il negozio di Eataly a Forlì mi è piaciuto molto, purtroppo non posso dire lo stesso per l’account Instagram e, in particolare, la pagina Facebook forlivese. Sarò io, ma ho come l’impressione di avere a che fare con personalità multiple, voci un po’ stonate e a volte assenti, per non dire un po’ ingenuotte.

Ti avviso: sarò poco diplomatica nel segnalarti gli errori da cui dovresti tenerti lontano nel gestire una pagina Facebook. Se vuoi approfondire l’argomento iscriviti alla Newsletter e scarica gratis la Guida Rapida – Come gestire efficacemente la tua Pagina Facebook anche se non sei un esperto”.

Iniziamo ad affettare la pagina Fan a fettine sottili, sottili… Come la mortadella.

  • Nessuno cerca di calmare gli animi. Nello spazio dedicato alle recensioni, come pure in alcuni post, sono scoppiate discussioni anche abbastanza accese tra i pro e i contro Eataly. Nessuno invita alla calma e al rispetto reciproco. Certo, non ci sono armi di distruzione di massa, ma il silenzio da parte di chi amministra la pagina in questi casi non va bene.
  • Commenti negativi e balle di fieno che rotolano. Presente il paesaggio western con il vento e nessuno in giro? Ecco. Mi è capitato di leggere commenti negativi di diverso tipo (più o meno educati) e nessuna risposta. Ricorda che è molto, molto importante il dialogo, sempre usando un tono tranquillo.
  • La questione newsletter. Questo non è un grave errore in sè, piuttosto è un’ingenuità. In un post si invitano gli utenti ad iscriversi alla Newsletter: si può fare nel punto vendita (ok) o scrivendo a un indirizzo email. Fammi capire: devo prendermi la briga di scriverti io una mail… Perché non mi rendi le cose facili collegando una scheda/form da compilare alla pagina Facebook? Se non sai cosa intendo guarda nella mia pagina: puoi iscriverti in due punti diversi (tre con il tasto “Iscriviti” che porta proprio sul sito alla pagina dedicata).
  • Niente “chiamata all’azione”. Ultimamente sulle pagine Facebook è comparso un tasto che si può personalizzare con diverse azioni tipo “acquista” o “iscriviti”. Nella pagina Eataly Forlì non c’è: sarà colpa di Facebook oppure semplicemente non è stato ancora sistemato da chi gestisce la pagina?
  • Guarda quanto siamo autoreferenziali! Questo si commenta da solo: nella pagina si parla SOLO di Eataly e di suoi fornitori. Non mi sembra di aver visto altro, ad eccezione di un paio di post su Piazza Saffi e Palazzo Talenti (la sede, guarda un po’). Un’alimentazione varia è una buona regola anche online.
  • A chi parlo… Parliamo… Parlano? Boh. Un po’ parlano a voi, poi a te, poi ci siamo noi. Delle linee guida su come scrivere i post farebbero comodo.
  • Titoli o non titoli, questo è il problema. A qualcuno del team piacciono i tiloli URLATI in MAIUSCOLO, ad altri no. Io li detesto e non li suggerirei MAI a un mio cliente. Il maiuscolo online equivale a urlare e urlare, si sa, è da maleducati. Non te lo aspetti da un’attività chic come Eataly.
  • Descrizione breve e lunga: non pervenute. La lunga manca del tutto, la breve è questa “Uno spazio di 2.000 mq per mangiare, comprare e studiare cibi e bevande di alta qualità. Eataly Forlì è dedicato alla Romagna”. Le storie, dove sono le storie che mi hanno fatto sognare nel negozio?????? L’etica, le persone, i profumi? Niente. Piattume.

Bene, questa sarebbe pure una consulenza gratuita, quindi spero che chi gestisce Eataly Forlì non si offenda.

Anche perché non ho finito.

 

Ci vediamo su Instagram!

Passiamo a Instagram, il profilo “generale”, quello che si trova sul sito ufficiale. Eccolo qui.

 

Screenshot account Instagram di Eataly

 

Eatalygram. Eatalygram? Eatalygram?! Ok, capisco le difficoltà quando il nome è già preso, ma se è vero che c’è “eatalyarabia” si poteva anche scegliere “eatalyitalia” anche se non suona in maniera stupenda, ma almeno fa chiarezza. Oppure anche “eatalyofficial”, ma passiamo oltre e vediamo la descrizione del profilo:

Eataly Eataly crea luoghi conviviali dove il cibo italiano di alta qualitá si può comprare, mangiare e studiare. Foto scattate con Samsung Galaxy Camera. http://www.eataly.it

A parte la ripetizione del nome, la prima parte è cristallina: chiara e semplice. Ma perché “Foto scattate con Samsung Galaxy Camera”? A me è sembrato strano e fuori luogo, ma facendo qualche ricerca sembra proprio che Samsung sia un partner di Eataly, anche se sul sito non si trovano informazioni. Ok.

 

Uno spunto per te:

Anche se (giustamente) non prevedi di usare tutti i social possibili e immaginabili nella tua strategia di social media marketing, cerca di essere previdente e di fermare i nomi utente che potrebbero servirti in futuro.

Iscriviti pure a Instagram, Twitter ecc scegliendo il nome più adatto e simile a quelli che già hai, usa solo l’accortezza di non pubblicizzare questi account “in letargo” sul tuo sito o su altri social.

 

Eataly avrà successo a Forlì? Sì o no?

Senza fare moralismi o parlare direttamente di Oscar Farinetti, credo che in generale il progetto “Eataly” sia ottimo. Mi piace il fatto che Eataly parli a persone che cercano prodotti di nicchia, che vogliono provare cose nuove e che se serve non hanno paura di pagare un po’ di più. Per questo fatto Eataly Forlì si è beccato del “negozio radical chic”, accompagnato da un “non penso che funzionerà qui”.

Fino ad oggi ho sentito troppi “qui non funzionerà mai”, detti da clienti nuovi di zecca con gli acquisti in mano: questo mi fa pensare che probabilmente andrà bene anche a Forlì, ma lo sapremo fra un po’.

Detto questo, per la tua attività tieni presente quello che è venuto fuori dalle mie passeggiate nel mondo di Eataly: se ti capita fai un salto in negozio e leggi le storie e i racconti. Allo stesso modo, online, dai un’occhiata a quello che tu NON dovresti fare sulla pagina Facebook.

Fammi sapere cosa ne pensi di questa novità forlivese. Cosa ti piace e cosa no nel modo di comunicare di Eataly Forlì? Scrivimelo nei commenti 🙂

 

4 Commenti

  • Rispondi Silvia 16/03/2015 at 17:13

    Grazie Marina per la tua analisi: interessante, efficace e ricca di tanti spunti su cui riflettere! Molte aziende secondo me ancora non danno la giusta importanza alla comunicazione social, che invece andrebbe gestita con professionalità e attenzione ai dettagli. Per non rischiare incongruenze, ma anche per non sprecare opportunità… Tu cosa pensi? 🙂 Silvia

    • Rispondi admin 16/03/2015 at 20:19

      Ciao Silvia, grazie a te per il commento 🙂
      Le cose stanno proprio come dici, soprattutto per quanto riguarda le piccole imprese che molto spesso non sanno come muoversi online. Serve che chi è del settore come noi si metta in moto per far capire queste cose anche al piccolo imprenditore che ora si affida all’amico del cugino del cognato. Ce la faremo? 😉

      • Rispondi Silvia 17/03/2015 at 22:04

        E’ vero! Intanto…chi già oggi gestisce i social in modo efficace può giocarsi un bel vantaggio – non solo in termini di immagine – sui competitor! 😉

        • Rispondi admin 19/03/2015 at 09:23

          Esattamente 🙂

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