Facebook

Giusto denunciare Facebook? Per il Moige sì

06/06/2013
Danger

La notizia battuta da ANSA e AGI è di qualche giorno fa, ma solo ora mi sono ritagliata un po’ di tempo per parlare di un argomento che mi tocca da vicino, in quanto professionista legata al Web. E mi fa pure arrabbiare, perché nasconderlo?

Il Moige (movimento italiano genitori) denuncia Facebook per “omesso controllo”.

Il Moige ha deciso di procedere contro il social network dopo un fatto estremamente grave: il suicidio di una quindicenne a causa del cyberbullismo, il gennaio scorso a Novara.

Si legge una dichiarazione del Moige nell’altricolo di AGI:

“[…] è grave che una multinazionale come Facebook non effettui una vigilanza sulle piazze virtuali, che sembrano diventate lo strumento privilegiato per pedofili e bulli. Siamo indignati e preoccupati per il silenzio e l’indifferenza di chi gestisce questi potenti mezzi di comunicazione, senza un’adeguata politica di tutela dei minori”, conclude il Moige.”

Ecco, credo che il punto della questione sia esattamente questo: Facebook è un potente mezzo di comunicazione e in quanto mezzo deve essere usato con scrupolo. Prendersela con il social network per quello che fanno bulli, violenti o peggio, non credo sia la soluzione. I minori che navigano sul Web vanno tutelati facendo loro prendere coscienza degli strumenti che hanno a loro disposizione; vanno educati su cosa pubblicare e cosa no, mettendoli in guardia sui pericoli che possono incontrare sul Web, come anche in una qualsiasi piazza di paese.

Come ho detto anche nel post dedicato alla segnalazione di pagine dai contenutti illeciti, se ci si imbatte in una pagina violenta la prima cosa da fare è una segnalazione a Facebook. Certo, non è detto che i contenuti vengano rimossi velocemente, ma il controllo da parte degli stessi utenti è fondamentale per evitare la diffusione di testi e immagini offensivi (come spiegato dalla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità).

Se poi la situazione è più grave, allora bisogna rivolgersi alle forze dell’ordine e in particolare alla Polizia Postale.

 

2 Commenti

  • Rispondi Pikadilly 08/06/2013 at 11:51

    Ma certo, perché non denunciare anche le pistole, i coltelli e tutte le armi?

    Il Moige s’arrampica sugli specchi per non ammettere che la colpa del bullismo coniugato al virtuale non è di Facebook, ma di una generazione di genitori che da una parte considera i bambini grandi, dall’altra li tratta come piccoli idioti.

    Genitori a loro volta cresciuti in un recinto dove il rispetto è considerato roba da sfigati.

  • Rispondi admin 08/06/2013 at 11:53

    Esattamente, purtroppo 🙁

    Comunque Pika, il mio antispam ti odia, sallo 😛

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